L’insostenibile leggerezza dell’essere, essere distanti e estranei alla vita dell’ altro, solo così si riesce ad amare ( per alcuni ) e il sentimento resta puro perfetto e per sempre. Ma resta “insostenibile” perché non reale, non vissuto. “Mi basta sapere che mi ami, che sei felice, che ami un’altra donna, che esisti al di là di me e che dentro di te mi porterai sempre . È così anche per te? Sei riconoscente alla vita che io ci sia? ” Il romanzo di Kundera non mi ha mai convinta fino in fondo. La poesia è molto bella, ma per me l’amore vissuto con leggerezza è insostenibile.
Forse ti voglio bene.
Forse ti voglio molto bene.
Ma proprio per questo
sarà forse meglio
che rimaniamo così come siamo.
Forse un uomo e una donna
sono più vicino l’uno all’altro
quando non vivono insieme
e sanno soltanto di esistere,
quando sono riconoscenti l’uno all’altro
solo perché esistono
e perché l’uno sa che l’altro esiste.
E alla loro felicità questo basta.
– Milan Kundera –


Ti voglio bene Dimitilla 😀
Ciao!
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Grazie Ade, sei un ragazzo fuori dal comune. Ti voglio bene anch’io ❤
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Più che un ragazzo oramai ahahahha
Ma grazie…apprezzo 😀
Ciao Dimi! E’ sempre un piacere leggerti
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non saprei vivere l’amore a distanza… Lessi anch’io il libro di Kundera..bello… Buon mercoledì amica mia
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Ho riletto il libro da adulta, da ragazza mi disse ben poco. Pensavo al protagonista, chi amava veramente? Oppure, come amava? Aveva accanto una donna che gli permetteva tutto e un’altra sempre pronta ad accoglierlo quando tornava da lei. Lui era libero, distante da entrambe, la sua leggerezza d’essere. Questo tipo di distanza è insostenibile per me, peggio di 1000 km di lontanza.
Ciao Alidada
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forse dovrei rileggerlo, con il modo di vedere le cose che ho adesso, di certo avrei le tue stesse impressioni
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