Forse


L’insostenibile leggerezza dell’essere, essere distanti e estranei alla vita dell’ altro, solo così si riesce ad amare ( per alcuni ) e il sentimento resta puro perfetto e per sempre. Ma resta “insostenibile” perché non reale, non vissuto. “Mi basta sapere che mi ami, che sei felice, che ami un’altra donna, che esisti al di là di me e che dentro di te mi porterai sempre . È così anche per te? Sei riconoscente  alla vita che io ci sia? ” Il romanzo di Kundera non mi ha mai convinta fino in fondo. La poesia è molto bella, ma per me l’amore vissuto con leggerezza è insostenibile.

Forse ti voglio bene.

Forse ti voglio molto bene.

Ma proprio per questo

sarà forse meglio

che rimaniamo così come siamo.

Forse un uomo e una donna

sono più vicino l’uno all’altro

quando non vivono insieme

e sanno soltanto di esistere,

quando sono riconoscenti l’uno all’altro

solo perché esistono

e perché l’uno sa che l’altro esiste.

E alla loro felicità questo basta.

 

– Milan Kundera –

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6 pensieri riguardo “Forse

    1. Ho riletto il libro da adulta, da ragazza mi disse ben poco. Pensavo al protagonista, chi amava veramente? Oppure, come amava? Aveva accanto una donna che gli permetteva tutto e un’altra sempre pronta ad accoglierlo quando tornava da lei. Lui era libero, distante da entrambe, la sua leggerezza d’essere. Questo tipo di distanza è insostenibile per me, peggio di 1000 km di lontanza.
      Ciao Alidada

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