L’abbandono assoluto


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The silky robe by Johanna Harmon 1968

Qualche anno fa lessi il romanzo  La casa delle belle addormentate dello scrittore giapponese Yasunari Kawabata (Osaka 1899 – Zushi 1972), Premio Nobel per la letteratura nel 1968, definito da Goffredo Parise “capolavoro della vecchiaia”, della morte, dell’amore, della sessualità, della memoria [fonte Wikipedia].

La trama era molto particolare: il protagonista, Eguchi si reca in un postribolo dove i clienti possono trascorrere la notte con giovanissime donne addormentate da un potente narcotico. I frequentatori della casa devono sottostare ad una regola ben precisa: non possono svegliare nè molestare le belle dormienti per nessun motivo.

Un piacere incontrollabile produceva l’ammirare quei corpi di donna addormentati per poi addormentarsi fra le loro braccia. La  contemplazione dei corpi portava la mente del protagonista, in una oscillazione tra veglia e sonno, tra il risvegliarsi dei sensi e il loro sopirsi, ad abbandonarsi al flusso dei ricordi che si mescolavano ai sogni. 

Quando lessi questo romanzo ne rimasi molto colpita. L’esperienza di un piacere totale legato al semplice dormire accanto ad un’altra persona di cui non sai nulla e col quale non hai alcun tipo di rapporto, mi lasciava nella completa ignoranza.

Dormire insieme alla persona che si ama è uno dei più grandi piaceri. Il “dormire” è una condizione talmente personale e intima che si condivide solo con poche persone e in condizioni particolari, altrimenti si dorme da soli.

Ebbene, per me oggi il romanzo di Kawabata ha acquisito un senso. Da un po di tempo ho un desiderio: addormentarmi la sera fra le braccia di un uomo, vorrei il calore la forza la dolcezza del suo corpo, chiudere gli occhi sul corpo di un altro, niente di più. Non sto dicendo che voglio dormire con un uomo che amo o col quale ho fatto sesso, nooooooo  !!!!! Desidero proprio l’abbandono assoluto senza nessuna implicazione. È una fantasia? Io penso sia altro ma non so spiegarlo.

Il sonno di una donna fa parte dei suoi misteri. Gli artisti riescono a comprenderlo, come ha scritto Kawabata nel suo romanzo, e come alcuni pittori, che ne sono affascinati. Vi propongo a chiusura dei miei pensieri i dipinti che rappresentano quest’enigma.

7 pensieri riguardo “L’abbandono assoluto

    1. Ti consiglio di leggerlo, non ho scritto apposta nulla se non l’incipit proprio per dare la libertà ad altri di scoprire cosa succede. Per quanto riguarda me, questo desiderio che ho manifestato è del tutto irrazionale, non so cosa significhi per me, è una cosa che sento e come “pensiero” non mi fa paura, nella realtà non so …

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        1. Il libro l’ho letto sei anni fa. Da un paio di settimane ho questa sensazione strana prima di addormentarmi. Oggi mi è tornato in mente il romanzo di Kawabata che parla appunto del desiderio di dormire con un’altra persona senza scopi secondari ma per puro piacere. Il romanzo ha un suo senso, che non ti svelo; forse qualcosa del senso del romanzo è lo stesso di quello che sto cercando. Se lo leggi ne riparliamo.

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    1. Uauuuuu lo conosci !!!!!!!! Grandioso romanzo, non ho voluto parlare direttamente del senso ‘alto’ per non turbare troppo con un argomento così delicato come quello della morte, ma noi donne quel senso lo viviamo sempre, è nella nostra natura perché siamo più ‘biologiche’, vita e morte dettano i nostri istinti

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