Liquidazione di saldi


 

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Carroña di Javier Pérez

Liquidazione di saldi di Julio Cortazar 

Mi sento morire, in te, attraversata da spazi che crescono, farfalle affamate che mi mangiano,

appena viva, con le labbra aperte dove risale il fiume della dimenticanza.

E tu con delicate pinze di pazienza mi strappi i denti, le ciglia, mi denudi

Del trifoglio della tua voce, dell’ombra del desiderio

Vai aprendo in mio nome finestre allo spazio

E fori azzurri nel mio petto

Da cui le estati fuggono lamentandosi

Trasparente, affilata, intessuta d’aria

Fluttuo nel dormiveglia, e ancora

Dico il tuo nome e ti sveglio d’angoscia

Però tu ti sforzi e mi dimentichi

Già sono appena la liquida bolla dell’aria

Che ti riflette, che distruggerai

Con un solo palpebrìo.

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Javier Pérez – Carroña

Opera in vetro dell’artista Javier Pérez, chiamato ‘Carroña’ (carogna), raffigura una scena con corvi sul loro pasto fatto a pezzi. Pérez utilizza un lampadario in vetro di Murano, color rosso sangue, posto su frammenti di vetro spezzati e ritrae il lampadario frantumato come una carogna lacerata dai corvi. ‘Carroña’ è sicuramente un pezzo di forte impatto visivo ed emotivo. Il colore del vetro e la sua dispersione sul terreno, rammentano schizzi di sangue.

In quanti modi è possibile raffigurare il dolore

Il futuro


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‘Great Chandelier’ installation by Werner Reiterer

E so molto bene che non ci sarai.
Non ci sarai nella strada,
non nel mormorio che sgorga di notte
dai pali che la illuminano,
neppure nel gesto di scegliere il menù,
o nel sorriso che alleggerisce il “tutto completo” delle sotterranee,
nei libri prestati e nell’arrivederci a domani.
Nei miei sogni non ci sarai,
nel destino originale delle parole,
nè ci sarai in un numero di telefono
o nel colore di un paio di guanti, di una blusa.
Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,
e non per te comprerò dolci,
all’angolo della strada mi fermerò,
a quell’angolo a cui non svolterai,
e dirò le parole che si dicono
e mangerò le cose che si mangiano
e sognerò i sogni che si sognano
e so molto bene che non ci sarai,
nè qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo,
nè la fuori, in quel fiume di strade e di ponti.
Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo,
e quando ti penserò, penserò un pensiero
che oscuramente cerca di ricordarsi di te.

  • Julio Cortazar –