Il futuro


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‘Great Chandelier’ installation by Werner Reiterer

E so molto bene che non ci sarai.
Non ci sarai nella strada,
non nel mormorio che sgorga di notte
dai pali che la illuminano,
neppure nel gesto di scegliere il menù,
o nel sorriso che alleggerisce il “tutto completo” delle sotterranee,
nei libri prestati e nell’arrivederci a domani.
Nei miei sogni non ci sarai,
nel destino originale delle parole,
nè ci sarai in un numero di telefono
o nel colore di un paio di guanti, di una blusa.
Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,
e non per te comprerò dolci,
all’angolo della strada mi fermerò,
a quell’angolo a cui non svolterai,
e dirò le parole che si dicono
e mangerò le cose che si mangiano
e sognerò i sogni che si sognano
e so molto bene che non ci sarai,
nè qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo,
nè la fuori, in quel fiume di strade e di ponti.
Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo,
e quando ti penserò, penserò un pensiero
che oscuramente cerca di ricordarsi di te.

  • Julio Cortazar –

6 pensieri riguardo “Il futuro

  1. ehhh Cortazar… come fa sempre, scava e logora sepur dando il sollievo della consapevolezza raggiunta… Bisognerebbe davvero lasciare libero il pensiero del ricordo, ma spesso ed è vero, lo “carceriamo” o incarceriamo… ignaro l’altro che lo sia… buona serata !

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    1. Mi rendo conto che lui non c’entra con quello che sto vivendo, la mente elabora da sola, ci vorrà tempo. A momenti penso che se lo incontrassi chissà cosa ci sarebbe ancora di reale. Vero, si; ma reale? È tutto nella mia mente? Forse è così e devo guarire

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  2. Forse (e mi includo, in questa nave che si arena ci sto anche io credimi) Forse sono state date per scontate molte cose.. forse la sicurezza dei nostri credo ci ha un po’ fregate, nel mio caso… quando ha detto “basta” l’unica volta che lo detto, è stato per davvero. . Io non ho mai avuto quella determinazione di scegliere una chiusura negli anni. Oggi dico… mi fa male ma.. ha salvato me quel “non ti voglio piu’…”

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    1. Si è stato così anche per me, ho detto basta e ho voluto una chiusura totale, lo dovevo a me, per non farmi oltre del male, ma il sentimento ha i suoi tempi per estinguersi, è irrazionale. Scrivere qui sul blog mi serve per non tenere tutto dentro, è uno sfogo, nella speranza che il tempo passi in fretta

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  3. Posso? .. cito da un bellissimo passo del libro di J.D. Nasio “Il libro del dolore e dell’amore” (ed. Magi, 2005..p.82) : ..”Di conseguenza occorre sapere che quando amiamo, amiamo sempre un essere ibrido, costituito nello stesso tempo dalla persona esteriore che frequentiamo all’esterno e dalla sua presenza fantasmatica e inconscia dentro di noi. E noi siamo per lui, reciprocamente, lo stesso essere misto fatto di carne e inconscio. Ecco perché parlo del fantasma: per meglio comprendere che ciò di cui soffro non è altro che la il dolore della di colui che è stato per me ciò che io sono stato per lui: l’eletto fantasmatico.” …

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