Bellissima


Bellissima, mi ascolti,
non sopporto il tuo amore.
Mi guardi, osservi come
il tuo amore mi nuoce e mi distrugge.
Se fossi solo un poco meno bella,
se avessi solo un piccolo difetto,
un dito mutilato ed evidente,
un qualcosa di aspro nella voce,
un taglietto vicino a quelle labbra
di frutto in movimento,
una qualche lentiggine nell’anima,
con un brutto ritocco impercettibile
nel sorriso…
io potrei tollerarlo.

Però la tua crudele bellezza è implacabile,
bellissima;
non c’è fronda in riposo
per la tua luce acuta
di stella sempre in fuga
e dispero di capire
che anche se mutilata saresti ancor più bella
come certe statue.

Eduardo Lizalde

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