
Mi avete scritto in tanti chiedendomi dove è pubblicata tale frase o poesia di Charles Bukowski (Andernach 1920 – San Pedro 1994), poeta e scrittore statunitense di origine tedesca. Rispondo qui a tutti.
Negli ultimi anni, specie dopo la diffusione dei social network, Charles Bukowski ha avuto una straordinaria notorietà in Italia, e le sue frasi, semplici e dirette, senza essere mai banali, sono continuamente citate.
Purtroppo, però, stanno aumentando anche le frasi e le poesie che gli vengono attribuite in maniera arbitraria e senza alcun riscontro bibliografico. Non di rado, si tratta di frasi di adolescenti affascinati da Bukowski, che tentano di emularlo; più spesso si tratta di frasi anonime che nulla hanno a che vedere con lo stile di Bukowski, e che probabilmente gli sono attribuite da chi non ha mai letto nemmeno un suo libro.
Per quanto riguarda, poi, le “poesie” che gli vengono attribuite, si tratta di poesiole sentimentali che Bukowski avrebbe potuto scrivere a 13 anni in un momento di crisi adolescenziale. Ma forse nemmeno … Insomma, nei social network si è venuta creare una falsa immagine di Bukowski, potremmo dire un Bukowski all’acqua di rose, un Bukowski edulcorato buono per tutti quegli utenti ai quali il vero Bukowski non piacerebbe perché troppo aspro e che, pertanto, non sarebbe utile a raccattare più like possibili.
Sul sito Aforismario si trova una raccolta di citazioni (autentiche!) di Charles Bukowski tratte dai suoi racconti e dai suoi romanzi; una selezione di aforismi (mai tradotti prima in italiano), un’antologia con alcune delle sue più belle poesie e frasi tratte da sue interviste. Autore assai prolifico, tra romanzi, racconti e poesie, “Hank” Bukowski ha scritto una sessantina di libri, molti dei quali con riferimenti autobiografici più o meno espliciti, che vedono come protagonista il suo alter ego letterario Henry Chinaski. Le frasi e le poesie di Charles Bukowski riportate in questo sito sono tratte dalle sue raccolte di poesie e racconti: Taccuino di un vecchio porco (1969); Storie di ordinaria follia (1972); Compagno di sbronze (1972); A Sud di nessun Nord (1973); Musica per organi caldi (1983); Niente canzoni d’amore (1990). Buona lettura a tutti.
