Lettera d’ amore


” Cos’è più bello, amore mio? L’amore perso o l’amore trovato? Non ridere di me, amore. Lo so, sono goffo e ingenuo quando si parla d’amore. Faccio domande che sembrano uscite da una canzonetta. Questo dubbio mi travolge e mi corrode, amore mio, trovare o perdere? Intorno a me le persone non smettono di desiderare. Hanno perso o hanno trovato? Io non lo so. Un orfano non ha modo di sapere, un orfano è sprovvisto del primo amore, quello per mamma e papà. Da qui ha origine la sua goffaggine, la sua ingenuità. Tu mi dicesti, su quella spiaggia deserta della California, “puoi accarezzarmi le gambe” ma io non lo feci. Eccolo, amore mio, l’amore mancato. Per questa ragione da quel momento non ho mai smesso di chiedermi dove sei stata e dove sei adesso e tu, bagliore della mia gioventù fallita, tu, hai perso o hai trovato? Io non lo so e non lo saprò mai. Non ricordo neanche più il tuo nome, amore mio, e non ho la risposta però mi piace immaginarla così, la risposta: alla fine, amore mio, non abbiamo scelta, dobbiamo trovare. “

(dalla serie tv The young Pope di Paolo Sorrentino)

Stop by this river


Capita in modo naturale: mi ritrovo con gli occhi chiusi e le immagini di momenti vissuti che scorrono, e allora sorrido, senza rendermene conto. Col tempo sono tutti belli i ricordi degli amori vissuti, ogni istante, anche le amarezze e le delusioni.

Non sono capace di risentimento e se ho sofferto penso sempre sia stata una mia scelta. I miei sentimenti sono come un fiume, non finiscono e continuano il loro corso scorrendo sotterranei, fino ad ora mai sfociati in un mare, immenso, capace di accoglierli, raramente diventano un affetto che si stempera nell’ amicizia. Per ora sono ferma qui, by this river.

Stop by this river  (Brian Eno)

Siamo qui/ ipnotizzati da questo fiume/ tu ed io/ sotto un cielo che continua a cadere giù/ attraverso il giorno/ come se fossimo in un oceano/ aspettiamo qui/ senza ricordare perche siamo venuti/ Mi domando perché siamo venuti/ Tu mi parli/ come da una grande distanza/ Ed io rispondo/ con sensazioni/ prese da un altro/ un altro tempo.

“Non vedi piú il tuo insieme?

L’inizio è dimenticato,

il centro mai posseduto,

e la fine fatica a venire”  

Gottfried Benn  ( ringrazio Tittideluca di Poesia in rete che mi ha fatto conoscere questo poeta)

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Lateral-mente


 

Disse Lei: “Ma non possiamo vivere ‘sta cosa senza doverla per forza chiamare amore?” Rispose lui: “Ma se io ti amo, di che cos’altro dovrei parlare?” Allora Lei: “Mi ami? -rise- Non sai nemmeno che cosa vuol dire amare!” Lui: “Ah, perché tu lo sai?” E Lei: “Io? No, non lo so! E infatti non […]

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