L’appuntamento del venerdì


Da diversi anni, ogni venerdì ho un appuntamento a cui cerco di non mancare, il Wunderkammer.

Wunderkammer è un’associazione, creata dall’ architetto Diego Nuzzo, che organizza eventi che si svolgono ogni venerdì, alle ore 21,00, in luoghi affascinanti, intriganti ed esclusivi della città di Napoli, ma ignoti. La formula prevede l’invito tramite mail; a chi aderisce e prenota, sarà rivelato solo poche ore prima dell’appuntamento, sempre tramite mediante una email, il luogo dove si terrà l’evento.

Wunderkammer organizza spettacoli teatrali e musicali, reading e incontri con gli autori, homeating, serate di beneficenza. Vi riporto il link dell’homeating che si tiene nella casa dell’architetto Diego Nuzzo, una delle case più belle di Napoli:

http://www.homeating.com/it/location-wunderkammer/11

Diego è un mio carissimo amico e una persona particolare, ogni evento da lui organizzato si svolge grazie al suo indiscusso carisma: tesse i rapporti professionali e di amicizia creando spazi dove tutti possono sentirsi partecipi e a proprio agio. Incontri i tuoi amici ma conosci anche sempre nuove persone, soprattutto hai l’opportunità di conoscere Napoli, nell’intimità esclusiva delle dimore private più belle della città, studi e laboratori privati, gallerie d’arte o nell’incanto dei monumenti artistici.

Venerdì 3 febbraio infatti, sono stata allo spettacolo “Shakespeare’s tea” tenutosi in una dimora storica del 700.

20170205_074820Ecco alcune foto della serata; la casa che ci ha ospitato:

L’aperitivo prima dello spettacolo:

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Gli amici di Wunderkammer:

La consegna del “memento” alla padrona di casa, Tatiana Chafcouloff, architetto ed artista:

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Sasy, fashion designer e chef, tra gli organizzatori del Wunderkammer, compagno sostegno spalla / braccio destro di Diego e autore del blog :https://lightmagazineweb.wordpress.com/

Gli attori di “Shakespeare’ s Tea” :

Gente da Wunderkammer….

Dopo ogni spettacolo, la nostra amica Maria Sibilio scrive una recensione dell’evento. Vi riporto quella che ha scritto per “Shakespeare’s tea”

https://m.facebook.com/events/754420464723140?view=permalink&id=757076844457502

Si può riuscire, massacrando per scelta (?) avanguardistica un Autore come Shakespeare, a rappresentare la celebrazione della morte del teatro?

Sì!

È avvenuto ieri sera a Wunderkammer nello spettacolo “Shakespeare’s tea”prodotto da Liberaimago con la regia di Fabio Pisano.

Nella calda atmosfera di una stupefacente casa del ‘700 si è consumato il “misfatto”, attraverso un viaggio parodistico e frammentario all’interno di opere del Bardo (sonetti, commedie, drammi), apparentemente innovativo e iconoclastico.

Nella intenzione dell’autore, parodia della moda delle avanguardie o del classico? Nel primo caso, operazione perfettamente riuscita. Se no, agli spettatori l’ “ardua sentenza “.

Indubitabili sono stati il talento e la bravura degli attori (Francesca Borriero, Roberto Ingenito, Ciro Giordano Zangaro, Fabio Pisano) che hanno strappato applausi calorosi e prolungati soprattutto quando la parodia prendeva la direzione farsesca della Commedia dell’Arte con accentuazioni dialettali diverse e registri espressivi decisamente più caricati, forse messi maggiormente in risalto dall’alternanza con una declamazione più compassata dei sonetti.

Efficace la sottolineatura, da madrigale, del violino di Viviana Ulisse.

Ringrazio Giancarlo De Luca per le fotografie. Appuntamento venerdì al prossimo spettacolo.

Stop by this river


Capita in modo naturale: mi ritrovo con gli occhi chiusi e le immagini di momenti vissuti che scorrono, e allora sorrido, senza rendermene conto. Col tempo sono tutti belli i ricordi degli amori vissuti, ogni istante, anche le amarezze e le delusioni.

Non sono capace di risentimento e se ho sofferto penso sempre sia stata una mia scelta. I miei sentimenti sono come un fiume, non finiscono e continuano il loro corso scorrendo sotterranei, fino ad ora mai sfociati in un mare, immenso, capace di accoglierli, raramente diventano un affetto che si stempera nell’ amicizia. Per ora sono ferma qui, by this river.

Stop by this river  (Brian Eno)

Siamo qui/ ipnotizzati da questo fiume/ tu ed io/ sotto un cielo che continua a cadere giù/ attraverso il giorno/ come se fossimo in un oceano/ aspettiamo qui/ senza ricordare perche siamo venuti/ Mi domando perché siamo venuti/ Tu mi parli/ come da una grande distanza/ Ed io rispondo/ con sensazioni/ prese da un altro/ un altro tempo.

“Non vedi piú il tuo insieme?

L’inizio è dimenticato,

il centro mai posseduto,

e la fine fatica a venire”  

Gottfried Benn  ( ringrazio Tittideluca di Poesia in rete che mi ha fatto conoscere questo poeta)

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