Verde dì-sperato


Harald Slott-Møller (1864–1937) Primavera 1901
Se il vento spalancasse  la finestra
l’ultimo calice di cristallo andrebbe in pezzi
preziosa reliquia del mio passato
appena consumato
un’ultima volta a cena
un’ultima volta in mano
strappato via il lenzuolo
brividi improvvisi sulla schiena
soltanto un sussulto, paura, freddo
nell’ansia del sonno interrotto
a chiedersi all’improvviso dove siamo.

Se ancora in vita si potesse
cancellare il tempo
il cambiamento
fermare la mano sul tavolo
le dita in gioco sul calice
mentre con te distrattamente parlo
nella luce della sera
prima di dirsi ciao, a domani
è stato bello rivederti
si, certo, ci rivedremo.

 

I grandi classici .Carducci “Pianto antico”


Altra lectio magistralis della bravissima Carmen di Pietro. Nessuno raggiunge i suoi sublimi livelli d’ interpretazione, impareggiabile  !!!!!

L’albero a cui tendevi la pargoletta mano il verde melograno, da’ bei vermigli fioooor? 

Nel muto orto solingo, rinverdì tutto or ooora? 

E giugno??? lo ristora di luce e di calooor?

Sei ne la terra fredda? sei ne la terra negra?

Né il sol piú ti rallegra né ti risveglia amooooooooor?