Un libro senza parole


Se ti baciassi adesso, come stanotte, in sogno. L’ illusione del tempo, l’eterno presente che ci dona lo stesso inganno. Smetteremmo di amare se potessimo non ricordare. Vorrei essere una foglia trascinata dal fiume. Una mela che cade dal ramo. La neve che si scioglie per assetare la terra. Un’onda allungata sulla riva. Un gabbiano che annuncia tempesta. Un libro senza parole.

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E’ questione di tempo


specchio 1

E’ questione di tempo
cancellarsi allo specchio
guardare fuori con le parole
che non sono state buttate fuori
e sparire nel
pezzo di vetro
che fissa scarno,

gli occhi non sono i tuoi né i miei

la trasparenza è rimasta
in un altro continente
dove gli uccelli  non sono appassiti.

Non cercare, non toccare
la notte non è più nostra.

L’acqua è fatta a pezzi.

 

inedito di Violeta Medina Méndez

 

 

Ulderico Conti – quattro poesie


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Ho scoperto le poesie di Ulderico Conti mentre sfogliavo Pinterest, erano messe come commenti ad alcune foto, senza titolo e nome dell’autore. Ho scritto un messaggio chiedendo informazioni e ho trovato così Ulderico che mi ha autorizzata alla pubblicazione dei suoi versi. Ne ho scelti quattro, Dove soffia il vento , Schegge , Non chiedermi niente , Arrossisci .

Sul suo blog potete leggere tutti i suoi scritti :

http://orachesonopioggia.blogspot.it/2015/11/verde.html?m=1

 

Dove soffia il vento

C’è un posto in fondo ai tuoi pensieri dove soffia il vento
Dove le parole girano come mulinelli di foglie rosse d’autunno
È il posto dove ti ho incontrata
Dove hai sciolto i tuoi capelli
Ed io ti ho vista per la prima volta
Sola e splendida come il profumo dell’erba nuova di aprile

Giocavo con il vento
E ho chiuso gli occhi
Ma la tua malinconia dolce mi ha svegliato
E adesso ballo con la primavera dei ricordi
sognando la tua gonna che gira insieme al sole

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Schegge

Fredde
gelide come la tramontana di febbraio
Scomposte e sciatte hai sbattuto le tue parole sul tavolo e sei andata via
Le ho osservate per un po’ rotte e disperate
come bottiglie infrante di un vino prezioso
Non le ho toccate
Ho avuto cura di non tagliarmi con le schegge dei tuoi pensieri affilati

Ho deciso
Le lascerò li tra le briciole di frasi morsicate,
il caffè malinconico delle tue sere,
la marmellata di fragola delle tue risate
e le macchie rosse delle nostre confidenze sussurrate.

Ho schiacciato il mio orgoglio
con il candelabro che avevi comprato, pacchiano e goffo,
troppo grande per il tavolino del nostro ultimo incontro.
Ero venuto solo e senza tasche in cui nascondere le mani
Nell’autunno in cui cadde la testa della statua ricordo che avevi scolpito di me
Ma i pregiudizi uccidono la mente e i ricordi graffiano gli occhi

E ora me ne vado
ancora. Solo
e senza nulla tra le mani
In questo nuovo autunno che ha negli occhi i colori vivaci della tua tristezza
e nelle orecchie il suono sordo e cupo di campane di legno che intonano canti senza armonia

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Kenne Gregoire

Non chiedermi niente

Non chiedermi niente
Passami attraverso e cammina sulle mie parole
Uccidi la mia fotografia
Strappala dagli occhi e guardala col cuore

Soli
Siamo soli e tu lo sai
Soli guardiamo il cielo e soli sputiamo a terra
Soli ci salveremo dalla nostra infinita guerra-

Non chiedermi niente perché “niente” è l’unica cosa che non posso darti
Guardati i piedi
Piangi se vuoi
Leggi le mie inquietudini e sciogli la tua tristezza
Cancellami e straccia il disegno della mia casa
Ma non chiedermi niente

A chi dovrei chiedere il permesso di entrare?
A chi dovrei dire la mia direzione?
Ho camminato a lungo bruciato dal sole e spossato dal vento
E sono arrivato qui
Dove tu mi chiedi il niente che non ho

Chiuditi dentro
Spranga le porte
Goditi il buio e offrilo al cuore
Ma non chiedermi niente
Perché per niente si muore

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Arrossisci

Uno sguardo,
Una parola
le tue guance ti tradiscono.
Un’altra notte
Un altro sogno
Riprendo fiato al buio

È stato questo volerti
Il faticoso perderti ogni giorno
A chiudermi la bocca
A torturarmi gli occhi

Senza pietà ritorna
Ridicolo e spietato
Il paradosso comico
Di essermi abbandonato
E ritrovato
Solo