Il Dono


Se ti amassi
avrei dovuto già lasciarti un dono.
Quindi non ti amo
perché se ti amassi non accuserei
il cielo di non averti qui
mi basterebbe solo che esistessi.
Non ti amo
perché se ti amassi non sarei infelice
di saperti cullato dalle braccia
che non fossero mie.
Non avrei mai bisogno di conferme
non dovrei stare all’erta, e mai
dimenticare che la vita è silenzio talvolta.
Non avrei desideri di bellezza
mi basterebbe questa del tramonto
né chiederei la massima attenzione
sarebbe sufficiente un tuo pensiero.

E per questo capisco che non ti amo
perché, se ti amassi, anch’io amerei
chi t’ama, e questo non avviene.

Allora vado
con il mio non-amore tra le mani
con il mio non-amore sulle labbra
e mi allontano
perché nel non amarti almeno un dono
posso lasciarti infine:
la mia assenza.

Cristina Bove

La Poesia, un dono che fa male


tre di uno

Avevo già pubblicato qui sul blog la poesia di Beatrice Cristalli “Del buio esaurito”, come inedita. ed ora è stata pubblicata nel suo primo libro di poesie insieme ad altri suoi componimenti: Tre di Uno. Attendevo questa pubblicazione perché fin dai primi versi che ho letto di questa autrice ho provato la gioia e l’imbarazzo di chi viene riconosciuto e rivoltato come un calzino.
Beatrice crede nella connessione possibile tra la parola (in ebraico Dabar) e lo spirito: la poesia è la parola che si realizza, dallo spirito si concretizza e diviene realtà.
Tre di Uno, ho pensato leggendo il titolo all’uomo come Dio, Uno e Trino: l’uomo che si manifesta in pensiero, parola e azione, e nella poesia la parola diviene creatrice nel momento stesso in cui è proferita.
Le parole sono importanti (citazione …) e Beatrice le conosce bene, sa che non è facile riuscire nell’intento del poeta di catturare le risposte, come bene dice nella bellissima poesia “Lei chiama Michele” : perché è troppo facile rispondere ed esistere insieme.
Le sue poesie si leggono con lentezza perché composte di poche parole ma cariche di senso. Si avvertono tutte le emozioni, paure, tentativi continui, ma “io so cosa fare: sentire senza pace le cose. Dicevi che è un dono. «Un dono che fa male» , eppure “Di poesia e sentimento Io sarò persa in un vuoto alla rovescia; Per stare bene ma sentire tutto”.
Vi riporto in altri due articoli due poesie tratte da Tre di Uno e vi consiglio di leggere il  suo libro, parole in forma di poesia che celano delicatamente il senso, il sentimento fragile e umano.

Il ritorno della parola


Dopo che mi lasciasti sola su quel treno che portava a Milano, dal momento che ti alzasti e senza ne rivolgermi uno sguardo e neanche un saluto scendesti indifferente e infastidito, rimasi li incapace di qualsiasi reazione. Ero nel vuoto assoluto e piangevo in silenzio, non so per quanto tempo, poi mi accorsi guardando fuori che non sapevo dov’ero, era una periferia sconosciuta, avevo superato Milano e chissà in che posto ero finita. Scesi ad una fermata appena il treno si fermò e ne aspettai uno che mi riportasse indietro a Milano, avevo telefonato a degli amici che mi vennero a prendere.  Dopo due giorni tornai a Napoli. Da allora ero rimasta in una bolla di silenzio, cancellai tutto quello che avevo scritto sul mio blog, non pensavo nulla e non avevo nulla da dire.

La cosa strana è che, oggi posso constatare, non ho risentimento, sapevo che sarebbe andata così, te lo dissi pure quel giorno a casa tua: “questo è un addio”. È stato difficile chiudere con te, e volevo farlo da vicino non per telefono. Tutto il silenzio è in proporzione al dolore della perdita. E ora che resta solo il ricordo posso ritrovare la parola, posso scrivere. Posso dire quello che mi era negato dire e fare con te: io amavo la tua voce, la curva delle tue spalle, il sorriso sarcastico, mi piaceva dormire e svegliarmi con te. Posso ora col pensiero accarezzare il tuo viso, stringere le tue mani, darti dolcezza tenerezza affetto tutto quello che per te non era compreso nel nostro rapporto, che ti faceva sentire costretto, legato, calato in un ruolo che non volevi.

Non resta che il ricordo. Sono già fuori tempo massimo per parlare di te.