neanche la pioggia ha così piccole mani


Il tuo più tenue sguardo,

facilmente,

mi aprirà;

benché abbia chiuso me stesso,

come dita sempre mi apri,

petalo per petalo,

come la primavera fa,

toccando accortamente

misteriosamente

la sua prima rosa,

e io non so

quello che c’è in te

che chiude e apre

solo qualcosa in me

comprende

che è più profonda

la luce dei tuoi occhi

di tutte le rose

nessuno

neanche la pioggia

ha così piccole mani.

(Edward Estlin Cummings)

Scusa questo mio domandare


 

scusa

                       Scusa questo mio domandare – da Canto di ferro

Amore mio,

è difficile da questo fondo, da questo finale,
dire come mi manchi, come immenso tu sei nel mancare,
adesso che mi sono persa fra masse dure, fra cinghie di buio pesto,
senza divinità, senza la tua mano che tutto sorregge.
Tu mi credi più forte, mi pensi in oro e argento, ma guarda l’orma che lascio,
come di cagna, di passero stanco, di bruco, di mosca.
Non vedi come mi spengo se non mi ami? Mi secco come una pianta.
Amami ancora un poco, con cura, con tempo, con attesa.
Amami come amano i forti spiriti,
senza pretesa, con fuoco generoso, con festa, senza ragionamento.
E scusa questo mio domandare ciò che si deve dare,
questo avere bisogno,scusalo.
Non è degno del patto che lega la rondine al suo volo,
la rosa al suo profumo, il vino al suo colore, il tuo cuore al mio cuore.

Mariangela Gualtieri