Scusa questo mio domandare


 

scusa

                       Scusa questo mio domandare – da Canto di ferro

Amore mio,

è difficile da questo fondo, da questo finale,
dire come mi manchi, come immenso tu sei nel mancare,
adesso che mi sono persa fra masse dure, fra cinghie di buio pesto,
senza divinità, senza la tua mano che tutto sorregge.
Tu mi credi più forte, mi pensi in oro e argento, ma guarda l’orma che lascio,
come di cagna, di passero stanco, di bruco, di mosca.
Non vedi come mi spengo se non mi ami? Mi secco come una pianta.
Amami ancora un poco, con cura, con tempo, con attesa.
Amami come amano i forti spiriti,
senza pretesa, con fuoco generoso, con festa, senza ragionamento.
E scusa questo mio domandare ciò che si deve dare,
questo avere bisogno,scusalo.
Non è degno del patto che lega la rondine al suo volo,
la rosa al suo profumo, il vino al suo colore, il tuo cuore al mio cuore.

Mariangela Gualtieri

La Poesia, un dono che fa male


tre di uno

Avevo già pubblicato qui sul blog la poesia di Beatrice Cristalli “Del buio esaurito”, come inedita. ed ora è stata pubblicata nel suo primo libro di poesie insieme ad altri suoi componimenti: Tre di Uno. Attendevo questa pubblicazione perché fin dai primi versi che ho letto di questa autrice ho provato la gioia e l’imbarazzo di chi viene riconosciuto e rivoltato come un calzino.
Beatrice crede nella connessione possibile tra la parola (in ebraico Dabar) e lo spirito: la poesia è la parola che si realizza, dallo spirito si concretizza e diviene realtà.
Tre di Uno, ho pensato leggendo il titolo all’uomo come Dio, Uno e Trino: l’uomo che si manifesta in pensiero, parola e azione, e nella poesia la parola diviene creatrice nel momento stesso in cui è proferita.
Le parole sono importanti (citazione …) e Beatrice le conosce bene, sa che non è facile riuscire nell’intento del poeta di catturare le risposte, come bene dice nella bellissima poesia “Lei chiama Michele” : perché è troppo facile rispondere ed esistere insieme.
Le sue poesie si leggono con lentezza perché composte di poche parole ma cariche di senso. Si avvertono tutte le emozioni, paure, tentativi continui, ma “io so cosa fare: sentire senza pace le cose. Dicevi che è un dono. «Un dono che fa male» , eppure “Di poesia e sentimento Io sarò persa in un vuoto alla rovescia; Per stare bene ma sentire tutto”.
Vi riporto in altri due articoli due poesie tratte da Tre di Uno e vi consiglio di leggere il  suo libro, parole in forma di poesia che celano delicatamente il senso, il sentimento fragile e umano.