Madre


Madre, Sibilla senza Tempo
un tempo il tuo richiamo ho spento
e ora fa paura la tua voce
perché non conosci il mondo
ma l’istinto della croce.

Feroce, non hai occhi
non hai braccia
non hai sesso.

Nel limbo scisso
chino il capo
sul mio amore
risolvi
assolvi
in colpa
il mio destino
tua progenie
senza nome.

7 pensieri riguardo “Madre

  1. c’è ‘passione’ accorata nell’intensità di questi tuoi versi
    mi colpisce molto “l’istinto della croce”, come un incrocio tra genesi e morte di cui solo natura conosce il senso

    ti racconto una cosa apparentemente insignificante, ma l’ho ricordata leggendoti
    qualche giorno fa ero al mare e su una tettoia verde che sporge sotto al pontile c’era una rivista d’arte che era caduta a qualcuno e non era stata recuperata. La pagina aperta riportava l’immagine della grande madre. Il mare batteva e batteva il sole tra le lamiere.

    Notte e grazie per aver rieditato questi tuoi versi

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    1. Sapevo che avresti capito il senso di questi versi, la natura ha dato a noi donne qualcosa che ci travalica e che appartiene alla Terra, genesi e morte appunto, e subiamo nostro malgrado il suo richiamo. Grazie

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